Investire in Nicaragua, opportunità legate alla costruzione del nuovo canale

Perché investire in Nicaragua? Sembrano essere ancora poche le persone, almeno oltre oceano, a sapere quello che succederà tra breve in Nicaragua. Da sempre considerato un paese del terzo mondo, macchiato dall’onta della guerra civile, è da molti ancora ritenuto un paese a rischio e quindi ignorato completamente. Infatti le uniche immagini che più o meno tutti ricordano legate a questo paese, sono quelle del telegiornale della sera di trent’anni fa con qualche soldato mentre sparava dei colpi di fucile di fabbricazione russa. Il problema della maggioranza dei notiziari però, è che lascia sempre la storia a metà: finito lo scandalo della guerra, smette di dire cosa sta succedendo nel tal paese. Leggi questo articolo di Samuel Presti.

Situazione politica

Il Nicaragua non fa eccezione, visto che la situazione è cambiata radicalmente: la guerra è finita decenni fa, è addirittura stato abolito il servizio militare obbligatorio, la democrazia si è instaurata già nei primi anni novanta, il tasso di criminalità locale è il più basso del Centro America (strano ma più basso del Costa Rica) e la realtà è che questo paese non ha nessuna ragione per essere del terzo mondo. Infatti presenta tutte le risorse immaginabili per poter essere un paese benestante. Risorse come, legname pregiato, due sbocchi sull’oceano, abbondante acqua nel sottosuolo, infinite distese di terreno fertile e coltivabile, possibilità di utilizzo di praticamente qualsiasi energia rinnovabile (solare, eolica, geotermica), attraente dal punto di vista turistico,… di tutto e di più.

Ma allora, perché non si è mai sviluppato? La risposta è solo una: è stato fino ad ora mal gestito. La mentalità locale, definiamola non delle più imprenditrici e organizzate, sommata alla precedente politica estera pseudo comunista, non ha lasciato molto spazio all’investitore straniero paralizzando la crescita e lo sviluppo del paese.

Il nuovo canale del Nicaragua

La situazione attuale però è totalmente diversa. Lo stesso governo sandinista si è accorto che c’è assolutamente bisogno di iniezione di capitale straniero per far crescere il paese. E questa volta se ne sono accorti sul serio, tanto da permettere ai cinesi di trivellare un canale che collegherà l’oceano Atlantico con il Pacifico, passando attraverso il lago del Nicaragua, quest’ultimo famoso grazie al fatto che ospita l’isola in acqua dolce più grande al mondo. Sara un’opera colossale in grado di fare concorrenza al canale di Panama. Basti pensare che la lunghezza prevista è di 278 km. Si parla che inizialmente verranno impiegati 50.000 operai. Fra questi, oltre al semplice “spalatore di terra”, ci saranno centinaia di ingegneri specialisti del ramo che verranno da tutte le parti del mondo, i quali avranno bisogno di alloggi per anni e anni. Qui è dove nasce una prima grande opportunitá d’investimento di cui parlerò in seguito in questo articolo.

Percorso del canale del NicaraguaProgetti relazionati alla costruzione del canale

Ciò che veramente pochi sanno, è che oltre al canale i cinesi hanno l’appalto per costruire un aeroporto internazionale, diversi centri turistici, due porti marittimi e di conseguenza la cittadina di Rivas subirà una trasformazione tale da permetterle di ospitare 140.000 abitanti.
L’aeroporto occuperà una superficie di 2.5 km quadrati in grado di gestire fino a 1.05 milioni di persone con inizialmente una pista di atterraggio, ma è già contemplata la possibilità di ampliarlo a due. L’obiettivo è quello di diminuire i tempi di trasporto, attirare investimenti e scongiurare l’attuale, seppur parziale, situazione d’isolamento del paese.
I centri turistici previsti sono quattro, verranno costruiti lungo il canale e hanno già un nome: il Cost Relaxing Resort, il Volcano sightseeing Resort, il Golf Theme Resort e il Naural Park Resort.

I porti marittimi verranno ubicati uno a Brito, dove il canale sfocerà nell’oceano Pacifico, e l’altro a Punta Aguila nell’oceano Atlantico. La capacità di scambio annua di prodotti petroliferi si attesta a 2.8 milioni di tonnellate e si prevede uno sdoganamento di quasi 2.000.000 di container. La Zona di Libero Commercio sará divisa in tre parti: la Zona degli Uffici Finanziari, la Zona Industriale di Esportazione e l’Area Urbana. Per il 2030 si stimano scambi commerciali di 27.000 milioni di dollari nonché possibilità d’impiego per 110.000 lavoratori.

Progetti turistici relazionati alla costruzione del canale

Conseguenze sull’economia locale

Ci sarà quindi uno sviluppo in diversi campi: nell’industria, nel lavoro, nel turismo… Tutto ciò farà, concedetemi il termine, esplodere il paese, aprendo già da adesso, che non sono ancora iniziate le opere, grandissime possibilità d’investimento alla portata di tutti, sia delle grandi aziende specializzate nelle grandi opere che gireranno in torno al canale, ma anche del piccolo medio investitore che vuole approfittare individualmente della crescita economica.

Infatti la zona sud del Nicaragua non è assolutamente preparata per ospitare tanta gente che avrà certe richieste in termini di alloggi. Qui non esistono palazzi con appartamenti o condomini e simili. Di conseguenza il valore delle case potenzialmente affittabili e dei terreni edificabili, subiranno un incremento straordinario. Già di suo l’opera del canale farà levitare il valore immobiliare, ma la richiesta di alloggi notevolmente maggiore all’offerta, contribuirà in gran misura all’incremento prezzi.

Canale del Nicaragua

Investire in Nicaragua: proprietà immobiliari

In questa sede mi propongo di analizzare e consigliare l’investimento immobiliare proprio per il piccolo, medio investitore. L’idea è quella di comperare immobili, quindi case, affittarle per i prossimi 3-5 anni in attesa della crescita del valore del bene, e poi rivenderle anche al triplo del prezzo d’acquisto. La rendita grazie all’affitto è pari al 7 – 8% del capitale investito. Di media, una casa che soddisfa certi criteri, attualmente vale 100,000.- usd e può essere affittata a 600.- usd al mese.

È un prezzo sproporzionato per la realtà locale, ma il costo affitti in Nicaragua di qualsiasi abitazione è, per ragioni a me ancora sconosciute, molto alto. Ne consegue una rendita del 7.2% annuo. La cosa interessante è che non esistono praticamente tasse da pagare. L’unica tassa sull’immobile è quella comunale, che, per un immobile del valore appena menzionato, ammonta annualmente a una media di 60.- usd. Oltre agli eventuali costi di manutenzione, non è prevista altra spesa. La rendita relativamente alta legata all’affitto è la ragione per la quale propongo l’acquisto d’immobile anziché il semplice acquisto di un terreno: quest’ultimo durante il periodo d’attesa prima della rivendita, non presenta alcuna possibilità di utile, anzi, è un costo.

Passerò ad analizzare nel seguente articolo i fattori essenziali da tenere in considerazione per l’acquisto di immobili:

  1. fattore tempo
  2. selezione di immobili che soddisfano certi requisiti per poter essere affittati
  3. selezione di immobili che non presentano problemi legali (riforma agraria)

(Questo articolo e’ stato scritto da Samuel Presti – [email protected])

Gennaro Barricelli

Sono sempre disponibile a nuove esperienze lavorative. La mia specialità è la realizzazione di corsi SEO e WordPress. Sempre pronto a viaggiare!

Leave a Reply

avatar